Ultima modifica: 22 dicembre 2017

PNSD – Piano Nazionale Scuola Digitale

PIANO DI ATTUAZIONE PNSD 2016/19

 

 

 

 

Azione #28 del Piano nazionale per la scuola digitale.

 

Azioni intraprese dalla scuola

  • Partecipazione al bando PON n.9035 del 13 luglio 2015 – FESR – Realizzazione/ampliamento LAN/WLAN per il rafforzamento della rete WiFi, progetto finanziato per un importo di € 18 500.
  • Partecipazione al bando PON n. 9947 del 15 ottobre 2015 per la realizzazione di ambienti aumentati dalla tecnologia, graduatoria  Lombardia (668^ posto in graduatoria su 914).
  • Nomina nel ruolo di Animatore Digitale: docente Franchini
  • Partecipazione all’avviso pubblico “PON per la realizzazione da parte delle Istituzioni scolastiche ed educative statali di atelier creativi e per le competenze chiave nell’ambito del PNSD  2016/19
  • Partecipazione all’Avviso pubblico “Biblioteche Scolastiche Innovative” graduatoria (2097^ posto su 3302)

Premessa  

Come previsto dalla Legge 107/2015 di riforma del sistema dell’Istruzione all’art. 1 comma   56, il MIUR, con D.M. n. 851 del 27.10.2015, ha adottato il Piano Nazionale Scuola Digitale. Non solo una dichiarazione di intenti, ma una vera e propria strategia complessiva di innovazione della scuola, come pilastro fondamentale del disegno riformatore delineato dalla legge. Si tratta di un’opportunità di innovare la scuola, adeguando non solo le strutture e le dotazioni tecnologiche a disposizione degli insegnanti e dell’organizzazione, ma soprattutto le metodologie didattiche e le strategie usate con gli alunni in classe.

 

“L’educazione nell’era digitale non deve porre al centro la tecnologia, ma i nuovi modelli di interazione didattica che la utilizzano”.

 

Obiettivi del PNSD

  • sviluppo delle competenze digitali degli studenti,
  • potenziamento degli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione delle istituzioni scolastiche,
  • adozione di strumenti organizzativi e tecnologici per favorire la governance, la trasparenza e la condivisione di dati,
  • formazione dei docenti per l’innovazione didattica e lo sviluppo della cultura digitale,
  • formazione del personale amministrativo e tecnico per l’innovazione digitale nell’amministrazione,
  • potenziamento delle infrastrutture di rete,
  • valorizzazione delle migliori esperienze nazionali,
  • definizione dei criteri per l’adozione dei testi didattici in formato digitale e per la diffusione di materiali didattici anche prodotti autonomamente dalle scuole.

 

Per facilitare questo processo di cambiamento in ogni scuola è stato individuato un Animatore Digitale, una nuova figura che coordina la diffusione dell’innovazione digitale a scuola e le attività del PNSD. Si tratta, quindi, di una figura di sistema e non di un supporto tecnico (su  questo, infatti, il PNSD prevede un’azione dedicata, la #26, le cui modalità attuative saranno dettagliate in un momento successivo).

L’AD sarà formato in modo specifico affinchè possa (rif. Prot. N° 17791 del 19/11/2015) “favorire il processo di digitalizzazione delle scuole nonchè diffondere le politiche legate all’innovazione didattica attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno sul territorio del Piano Nazionale Scuola Digitale”.

Il profilo dell’AD (cfr. azione #28 del PNSD) è rivolto ai seguenti ambiti:

FORMAZIONE INTERNA: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso l’organizzazione di laboratori formativi e coordinando  la partecipazione di tutta la comunità scolastica ad altre attività formative.

COINVOLGIMENTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA: favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa.

CREAZIONE DI SOLUZIONI INNOVATIVE: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione su innovazioni esistenti in altre scuole; un laboratorio di coding per tutti gli studenti), coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure.